23 maggio 2026
Ritorno degli esuli
Come un cuore spezzato
Testo inedito di Valentino Eugeni da un’idea di Paolo Rocchi
Trecento uomini furono esiliati da San Ginesio nel 1451 perché in disaccordo con il volere dei cittadini di tornare sotto l’egida del papato. Berto, giovane idealista, è costretto a partire e lasciare la sua amata Gemma. Il podestà Folco, inamovibile, firma la sentenza e bandisce i trecento, spezzando il cuore della città. Dopo tre anni, ascoltando l’ambasciata del senese Tione, e vedendo quanto l’orgoglio degli uomini causi sofferenza, il podestà accoglie gli esuli e la città è di nuovo un cuore vivo e pulsante.
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Questa drammatizzazione, ideata per il Ritorno degli Esuli 2026 e inserita nel percorso della rievocazione storica, accompagna il momento simbolico del rientro in città.
Per la prima volta, la rievocazione si apre a una forma di interpretazione scenica che si affianca al racconto storico, senza modificarne la struttura, con l’intento di restituirne con maggiore forza il significato umano, civile e collettivo.
Una scelta che nasce dalla consapevolezza che una tradizione, per restare viva, non si limita a essere conservata, ma trova nuove forme per raccontarsi, mantenendo intatta la propria identità.