La Camera dei deputati ha approvato all’unanimità il riconoscimento delle Rievocazioni Storiche

Storica legge con la quale l’Italia riconosce il valore culturale, promozionale, sociale delle manifestazioni di tradizione. Il ruolo dell’Associazione Marchigiana Rievocazioni Storiche

Dopo anni di falliti tentativi e di proposte mai arrivate all’esame, finalmente lo Stato riconosce il valore delle Rievocazioni Storiche. La Camera deei Deputati ha difatti approvato all’unanimità la proposta di legge avanzata dagli onorevoli Caparvi e Mollicone con la quale le manifestazioni vengono riconosciute come “componenti fondamentali del patrimonio culturale, storico, sociale, di tradizione, di memoria ed econonico dell’Italia” e come “elemento qualificante per la formazione e per la crescita culturale della comunità nazionale”.
Un grazie ai due parlamentari ed al dinamico gruppo di lavoro, espressione delle associazioni regionali, che ha attivamente collaborato alla stesura ed alla qualificazione del testo normativo: Carlo Paolocci (Umbria), Andrea Monteriù (Marche) – entrambi presenti in aula durante i lavori e al momento della votazione – Roberta Benini (Toscana), Giannantonio Braghiroli (Emilia Romagna) e Antonio Tempesta (Lazio).
“Finalmente – commenta il presidente dell’Associazione Marchigiana Rievocazioni Storiche, Giovanni Martinelli – le nostre manifestazioni non saranno più relegate nel ristretto ambito del folklore, ma saranno patrimonio della cultura e della promozione turistica italiana”.
La legge delega al Governo l’adozione di norme per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale in conformità alle direttive UNESCO di Parigi 2003, che intendono individuare e riconoscere i patrimoni culturali tradizionali (feste, saperi, tecniche, pratiche, espressioni orali) custoditi e riprodotti dai gruppi e dalle comunità quali aspetti irrinunciabili della loro identità e memoria culturale.
Ora le norme attuative. Presso il Ministero della Cultura sarà istituito un comitato tecnico-scientifico, sarà la tenuta un’anagrafe degli enti promotori e delle manifestazioni, sarà regolamentato l’uso delle armi storiche nei corteggi, annualmente sarà approvato un calendario ufficiale degli eventi riconosciuti. Le Regioni saranno chiamate ad armonizzare nel loro territorio i contenuti della legge (in questo contesto fondamentale il ruolo delle associazioni regionali: nelle Marche l’A.M.R.S. è stata riconosciuta già da anni con apposita legge) e promuovere la cultura della rievocazione storica nelle scuole.
Un grande traguardo raggiunto, un passo fondamentale per dare valore e riconoscimento a una tradizione che esalta a tutti i livelli ricerca storica, aggregazione sociale, promozione turistica, apporto economico. 

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