23 maggio 2026

17:00 – Auditorium di Sant’Agostino

La Fornarina 2026

Riconoscimento alla virtù femminile nel sociale

Premio straordinario nell’ambito del Ritorno degli Esuli

ROSANNA “ROMPICOLLO” BONELLI

Unica donna a correre una carriera al palio di Siena

Momento della Confraternita
Saluti istituzionali
Giuliano Ciabocco – Sindaco di San Ginesio
Introduzioni
Giovanni Petrelli – Priore Confiaternita
Luigi Lacchè – Università di Macerata – Presidente CISG/ETS
Consegna Attestati

Presentazione
Gianluca Lucchese – Presidente ATSG APS ASD
Gabriele Fattorini – On.do Priore Nobile Contrada dell’Aquila
Io Rompicollo
lettura scenica di brani scelti tratti dall’omonimo libro
Paola Pascucci e Paolo Rocchi
Ringraziamento
Rosanna Bonelli

dialoga con Roberto Parnetti
Un giorno una vita.
Cavalli, passioni, affetti di una protagonista del suo tempo

L’Associazione Tradizioni Sanginesine ha proposto alla Confraternita del Sacro Cuore di Gesùi Sacconi di San Ginesio – e al Centro Internazionale Studi Gentiliani l’istituzione di un’edizione straordinaria del Premio “Fornarina”, da conferire in occasione del Ritorno degli Esuli.

L’iniziativa nasce con l’intento di celebrare i valori e i messaggi che emergono dalle due principali storie fondative di San Ginesio: il Ritorno degli Esuli e la vicenda della fornarina che, nella notte del 30 novembre 1377, sventò l’attacco dell’esercito fermano.

Dal 1998 le due prestigiose istituzioni ginesine assegnano annualmente il Premio “Fornarina” a personalità femminili che, con la propria attività, hanno incarnato quei valori di coraggio, determinazione e senso di comunità.

Per la prima edizione straordinaria, l’Associazione Tradizioni Sanginesine ha proposto di conferire il riconoscimento a Rosanna “Rompicollo” Bonelli, unica donna ad aver corso il Palio di Siena, il 16 agosto 1957.

Il prof. Gabriele Fattorini, Onorando Priore della Nobile Contrada dell’Aquila, illustrerà la figura di Rosanna Bonelli e del suo legame con la Contrada. 

21:00 – Auditorium di Sant’Agostino

Il Messo e il Savio

La serata si conclude con la rappresentazione teatrale Il Messo e il Savio, tratta da un racconto di Giuseppe Porzi pubblicato nel volume Il ritorno degli Esuli (Betti, 2021).

Lo spettacolo, messo in scena da Gli Stronati – La Strana Compagnia, mette in scena il dialogo tra un consigliere dei Savi di Siena e un messo ginesino nella notte che precede il ritorno degli esuli.

Cacciati dalla propria città, i ginesini avevano trovato rifugio a Siena, dove furono accolti con rispetto e seppero conquistare stima e considerazione.

Ne nasce un confronto intenso sui grandi temi dell’esistenza: la nostalgia della terra natale, la tolleranza, la giustizia, il potere, la religione e l’istruzione, intesa come difesa contro la barbarie.

Lo spettacolo arriva a San Ginesio a cinque anni dalla sua prima rappresentazione, avvenuta nella suggestiva cornice della Fortezza Medicea di Siena

 

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